giovedì 15 novembre 2012

"Play" il nuovo singolo dei The Crash Report da Guildford


I The Crash Report sono una band di Guildford (UK) che trae molte delle proprie qualità dalla eterogeneità  e culturale e di genere dei  propri componenti. Sinceramente ho sempre pensato che la diversità di provenienza di un genere all' interno di una band sia un  serio ostacolo per una buona empatia  artistica: quasi inevitabilmente la maggiore raffinatezza e delicatezza di certe vedute care a determinati stili o ambienti , si scontra con la visione più grezza e/o  con il machismo di chi è avvezzo a tutt'altro tipo di genere o sound più soft. Subito  dal primissimo ascolto i  Crash Report hanno bellamente fatto crollare questa mia convinzione: è una  band dove tutto sembra funzionare  alla grande anche grazie all' energico cantato di  Leonora Babi (voce) che spazia su una base  suonata da musicisti che con mia grande sorpresa non sembrano avere subìto molto l'influenza dei soli 43 chilometri che li separano da Londra. I vari mood del disco  sono maggiormente orientati piuttosto verso  un pop-punk  (o pop-rock che dir si voglia)  dei fine anni novanta/primi anni zero,, ma palesemente made in USA!  (ricordo quando ho saputa che i Strokes fossero americani ahahh non ci volevo credere...non fatevi ingannare dal suffisso "the" !!!) ... ad ogni modo i  pezzi che vengono fuori da questa combinazione  hanno un'identità ben definite una sensibilià che si espande all' ascolto. Il risultato, fortemente caratterizzato dal timbro molto clean ma deciso della cantante, consiste in una tracklist di indole nord europeo (molto cara alle varie labels epoc 98/2002 per intenderci meglio) Mi vengono in mente..non so.. anche nomi di tutto rispetto come Anouk o  penso ai  migliori Cranberries. Cercando di entrare nella psiche dei Crash Report, devo essere sincero...purtroppo non credo fosse questa direzione pop/punk/rock  l'obiettivo primario della band. Mi piace pensare che la direzione verso cui la band punti ,sia uno stile più e sulla scia dei i Paramore.....meno sobrio, meno contenuto. La loro matrice punk (quella più infima, spregiudcata e senza regole intendo) trova spesso giustizia in svariati riff, tutti  ben sostenuti da un ottimo drumming ed come si può ben notare anche nel'ultimo singolo uscito "Play" sembra esserne la conferma di un certo impatto live ed emotivo dei The Crash Report. Suoneranno in Italia e vi terremo aggiornati per le loro date  ad ogni modo. Un giudizio  positivo, temperato dalla loro classe innata più che dalle loro idee,  con l' umile consiglio di cercare di scavare verso una  ricerca compositiva più rude e meno controllata, cercando di portare tutta la strada  e gli "odori"  di Londra che osservano quotidianamente dentro la loro Arte.
Riccardo Martorana






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